Attività > Bike
Sabato 27 Febbraio 2010
Da Brescia si raggiunge l'abitato di Nave seguendo la viabilità ordinaria e da qui si prende per il Villaggio Monte Maddalena seguendo la temibile salita denominata "Muratello", dal nome della frazione da cui si origina la strada e nota ai bitumari col nome di "Piccolo Mortirolo". Giunti in cima si supera il Ristorante Grillo e giunti al Ristorante Cavrelle inizia la discesa su Brescia.
|
||||
|
||||
Domenica 14 Marzo 2010
La prima giornata primaverile dell'anno è ancora caratterizzata da ghiaccio e neve che la fanno da padrone e condizionano le ascese delle colline del parco del Piacenziano, dove in alcuni punti il manto bianco supera ancora i 50 cm. ed il ghiaccio invade la sede delle strade meno trafficate. Partiti da Lugagnano si prosegue in direzione Morfasso fino alla diga di Mignano. Una volta superata la diga si inizia subito l'ascesa verso Vezzolacca, accorciando il percorso a causa delle numerose insidie riscontrate. Giunti sulla provinìciale per Bardi inizia la prudente discesa verso Vernasca fino al ritorno a Lugagnano. |
||||
|
||||
Domenica 28 Marzo 2010
Si parte da Morfasso subito in salita verso Santa Franca. Una volta scollinato e disceso l'altro versnte si arriva ad intersecare la SP51 e si prende a sinistra dove un'agile salita porta al Passo Linguadà, confine tra le province di Piacenza e Parma. Giunti a Bosini inizia la discesa verso Bardi. Da qui inizia la salita al Passo Pellizzone che ci riconduce in provincia di Piacenza. Poco dopo lo scollinamento, si lascia la provinciale di Bardi in direzione Morfasso. Presto si devia, sempre in discesa su Casali, fino a raggiungere il fondovalle appena prima di Salino, che subito ricolma il dislivello con la SP15, dove ancora pochi km in salita ci dividono dalla piacevole discesa successiva su Morfasso. |
||||
|
||||
Lunedì 05 Aprile 2010
Da Casteggio si raggiunge Calvignano da cui ci si butta in discesa verso Travaglino fino ad incrociare la SP 38. Si gira a sinistra in direzione Ruino e la si tiene fino a Carmine, dove si segue per Torre degli Alberi e poi per Villa Cavalieri, sempre su continuo saliscendi. Si prosegue poi per Fornace e poco dopo Balestrero si svolta a destra per attaccare la dura salita verso Rocca Susella. Si prosegue per Gaminara e la si raggiunge dopo aver superato il Passo della Crocetta. Ora la strada è pressochè tutta in discesa fino al ritorno a Casteggio. |
||||
|
||||
Domenica 25 Aprile 2010
Si parte da Bettola in Val Nure, per quello che si può definire "un giro quattro stagioni"; infatti partiti in un bellissimo contesto primaverile con piante verdi e prati in fiore, con più si guadagnava quota e con più si tornava in inverno, con piante completamente spoglie, prati secchi e rimasugli di neve. Giunti a Farini si imbocca la salita verso Groppallo e poco dopo si devia sulla sinistra verso Santa Franca. Una volta scollinato si inizia la discesa per interroperla quasi subito al bivio per il Monte Lana e Passo Prato Barbieri. Da qui divertente discesa su Bettola |
||||
|
||||
Sabato 01 Maggio 2010
Rapido e divertente giretto sulle colline piacentine intorno a Castell'Arquato. Si prende verso la pianura in direzione di San Lorenzo e, una volta superato, si devia a destra verso Cortina dove si inizia la risalita che porta a Bacedasco Alto. Qui si devia a sinistra, scendendo ad incrociare a destra la SP 12. La si lascia presto girando a sinistra per Vigoleno, riprendendo la salita. In realtà si sfiora soltanto il borgo, tornando a scendere fino a prendere la SP 56 in direzione Pianazzo, costeggiando il torrente Stirone. Prima di giungere a Pianazzo si devia a destra per Baroni, ricominciando a salire fino a reimmettersi sulla SP 12 in direzione della pianura. Purtroppo l'immancabile frana ci ha impedito una seconda ascesa verso Groppo/Vigoleno, così abbiamo proseguito sulla SP fino a tornare al bivio a sinistra verso Bacedasco/Castell'Arquato, tornando a salire fino a Costa Stradivari. Dopo un tratto in falsopiano una panoramica discesa su Castell'Arquato. |
||||
|
||||
Domenica 09 Maggio 2010
Altra escursione guastata dal maltempo. Partenza da Lugagnano e salita verso il Parco Provinciale del Monte Moria. Una sella porta poi al Passo delle Donne, da dove inizia la discesa verso Morfasso. Sempre in discesa si prosegue verso Sperongia dove, a causa della pioggia e del vento, si decide di proseguire dritti verso la diga di Mignano e rientrare velocemente a Lugagnano, tagliando di fatto la salita a Settesorelle. |
||||
|
||||
Martedì 18 Maggio 2010
Si ripete il percorso della scorsa Domenica 09 Maggio, ma questa volta in una bella giornata primaverile. Partenza da Lugagnano e salita verso il Parco Provinciale del Monte Moria. Una sella porta poi al Passo delle Donne, da dove inizia la discesa verso Morfasso. Sempre in discesa si prosegue verso Sperongia, passata la quale si devia a destra per salire a Settesorelle. Giunti sulla SP 359r si prosegue per Bore, poi in veloce discesa su Vernasca e infine ritorno a Lugagnano. |
||||
|
||||
Sabato 29 Maggio 2010
|
||||
|
||||
Domenica 06 Giugno 2010
Escursione impegnativa sugli Apennini tra la valle del Parma e la valle dell'Enza. La partenza è da Capoponte, subito dopo Langhirano, dove si prende in direzione di Lupazzano, superato il quale inizia la facile scalata alla Sella di Lodrignano per poi scendere sull'Enza a Compiano. Si volta a destra sulla SS 513 verso Vetto, e tra diverse contropendenze si arriva a Castelnovo ne' Monti. Da qui si imbocca la SS 63 del Cerreto e si attacca la salita al Valico di Sparavalle. Una breve discesa conduce a Collagna ed in mezzo al paese, una svolta a destra da inizio all'impegnativa scalata al Passo di Pratizzano. Da qui in discesa tecnica su strada sporca e sconnessa, con alcuni tratti sterrati, si ridiscende verso l'Enza. Nuova svolta a destra verso Castagneto, Vaestano e Selvanizza, per poi risalire a Ronzano e Lagrimone, superato il quale finalmente in discesa per tornare a Capoponte. |
||||
|
||||
Domenica 27 Giugno 2010
|
||||
|
||||
Sabato 10 Luglio 2010
|
||||
|
||||
Mercoledì 21 Luglio 2010
Rifatto il giretto del 27 Febbraio u.s.. Da Brescia si raggiunge l'abitato di Nave seguendo la viabilità ordinaria e da qui si prende per il Villaggio Monte Maddalena seguendo la temibile salita denominata "Muratello", dal nome della frazione da cui si origina la strada e nota ai bitumari col nome di "Piccolo Mortirolo". Giunti in cima si supera il Ristorante Grillo e giunti al Ristorante Cavrelle inizia la discesa su Brescia.
|
||||
|
||||
Domenica 01 Agosto 2010
Dopo lo Stelvio del 2008/2009, anche Gavia e Mortirolo si concedono in una meravigliosa giornata estiva, a giusta coronazione di una grandiosa giornata di ciclismo. Si parte da Edolo e seguendo la SS 42 si raggiunge Ponte di Legno. La statale si allontana dal grosso centro turistico per poi ripuntarlo dopo un tornante. Poco più avanti un bivio beffardo indica verso la discesa la deviazione per il Passo Gavia sulla SS 300: godiamo di questi momenti perchè per i prossimi 17 Km non ci sarà respiro. Si imbocca una bella valle costeggiando il torrente Frigidolfo che unendosi al Narcanello sotto il leggendario ponte di legno origina il fiume Oglio. Salendo regolari si raggiunge presto Santa Apollonia, dove una volta terminava l'asfalto e dove ancora oggi inizia la parte più dura dell'ascesa al passo. La strada si stringe sempre di più, inizia una lunga serie di tornanti e le pendenze si fanno aspre. Si guadagna quota velocemente circondati da magnifici panorami, prima boschivi e poi brulli. Si arriva ad una galleria non illuminata, solo poche centinaia di metri, ma il buoi pesto e la pendenza la rendono davvero pericolosa. Una volta superata, il difficile non è ancora terminato perchè gli ultimi tornanti rendono ancora duro l'arrivo in vetta. Ora si scende verso Bormio, su un fondo dapprima abbastanza brutto, si percorre un lungo tratto tecnico anche se le pendenze sono lontane da quelle affrontate in salita. Occorre comunque prestare la massima attenzione perchè la strada offre ancora un buon numero di strettoie e di tornanti. Presto si raggiunge Santa Caterina di Val Furva, la strada si allarga e seguendo il torrente Frodolfo ci conduce velocemente a Bormio. Qui si imbocca la Sp 78 che costeggiando l'Adda porta verso Sondrio. La discesa continua per un tratto controvento, ma si riconincia a salire dopo il bivio con la nuova SS 38, ricca di lunghe gallerie. La vecchia provinciale è invece ridotta quasi a solo uso pista ciclabile. Quando finalmente si torna a scendere il vento contrario è più leggero e ci si può lanicare a tutta verso Mazzo di Valtellina che si raggiunge abbastanza rapidamente. Ora 33 strettisimi tornanti di vero inferno conducono fino in cima al Mortirolo. Pendenze mai viste, che definire impossibili è un eufemismo: una rampa di garage lunga 12 Km, nessuna tregua fino in vetta, una vera lotta contro i nostri limiti. Anche se si è in un fitto bosco fino praticamente in cima, il caldo è bestiale e non c'è una goccia d'acqua. Una volta scollinati, la discesa prosegue tecnica e con stretti tornanti molto insidiosi fino a Monno, dove si entra sulla SP 81 e la discesa si fa più agevole. Presto si arriva all'incrocio con la SS 42 ed in pochi Km si ritorna a Edolo.
|
||||
|
||||
Domenica 08 Agosto 2010
Partenza da Bobbio, in Val Trebbia, si imbocca la SS 461 del Penice e la si segue in regolare salita fino al passo omonimo. Inizia ora una veloce discesa verso il confine lombardo ed attraversatolo si raggiunge l'abitato di Varzi. Visitato il paese, si torna di poco indietro ad imboccare la SP 186 che riprende la salita lungo la Val Staffora sino al Passo del Brallo. La salita prosegue ancora un poco sulla SP 89 verso Pregola ed il confine con l'Emilia, poi inizia una discesa tecnica su fondo sconnesso fino a Ceci. Superato il borgo la discesa si fa veloce e divertente lungo la SP 69 fino ad innestarsi sulla SS 461 a 3 chilometri circa da Bobbio.
|
||||
|
||||
Domenica 22 Agosto 2010
Partenza da Bagolino, in Val di Caffaro per quello che si può definire l'anello corto del Corce Domini. Si segue la SS 669 in direzione Gaver ed appena superate le ultime abitazioni si volta a sinistra in direzione del Passo Maniva. La strada rimane per lo più all'ombra in fitti boschi e sale regolare; solo gli ultimi chilometri sono allo scoperto e presentano alcuni strappi insidiosi. Giunti al Passo Maniva, si prende la SP BS 345 "Strada delle tre Valli" e si prosegue la salita verso il Passo di Croce Domini. La strada continua a salire fino al Giogo dela Bala, poi scende al Passo con due tratti sterrati per complessivi 7 Km circa. Giunti al Passo Croce Domini si riprende la SS 669 che ci porta in salita fino al Goletto di Cadino. Da qui inizia la lunga discesa, solo per qualche breve tratto su fondo insidioso, che ci riporta a Bagolino.
|
||||
|
||||
Sabato 28 Agosto 2010
In genere pensando a1 luoghi dove sono state combattute le ultime battaglie di vitale importanza strategica, ci si immagina sontuosi monumenti, sacrari di marmo bianco posti al ricordo delle epiche battaglie ed un fiorente viavai turistico. La meta di oggi è Passo Buole. Durante la Grande Guerra è stato teatro del naufragio della "Strafexpedition" austro-ungarica, e ribatezzato col nome di Termopili d'Italia tanto per far capire il valore di quel risultato favorevole al Regno, Bene, Passo Buole non ha niente di sontuoso, niente di candido e nemmeno file di turisti che lo visitano. Mi ha rattristato. |
||||
|
||||